• Elisabetta Cena

Una fame da labrador!

Aggiornato il: 9 dic 2019

Una delle cose più difficili che ho dovuto imparare lavorando con i cani, è quella di gestire i proprietari :)

Sui proprietari del labrador, poi potrei scrivere un libro :) :)

"eh ma poverino, ha fame" "eh ma fa gli occhioni dolci e non resisto" " ma davvero ti sembra grasso?"

Intanto dovremmo inquadrare bene che tipo di cane sia, il labrador. Eh no, so che vi stupirò, ma non è un batuffolo che sponsorizza la morbidezza della carta igienica. E' un cane da caccia, nello specifico da riporto. Questo significa che è stato selezionato per una vita rustica, all'aria aperta, fra i campi, i guadi, i rovi e il fango. Significa che ha una grande attitudine alla collaborazione con il suo umano, ma anche necessità di un grande impegno fisico e mentale.

Quindi, no, decisamente non morirà di fame se la nonna non allunga il pan di stelle a colazione, e neanche se non condividerete con lui il panino con la coppa. Quindi, a meno che voi non vi svegliate alle 6 per andare a caccia di fagiani, a meno che non siate scalatori, maratoneti, o sportivi ossessivi compulsivi, il vostro labrador non ha alcun bisogno di extra biscotti, di integratori per inappetenza, di "ancora un po di ciccia", di "ma è solo un biscottino".

Certo, la golosità è un gran bel vizio, ma ricordate sempre che i responsabili della salute dei nostri cani siamo solo ed esclusivamente noi, perchè loro, il frigorifero, da soli , non se lo possono aprire.

Essere obesi può causare (proprio come per noi umani) diversi problemi di salute e favorire l'insorgere di patologie invalidanti: banalmente provate a pensare la sollecitazione a cui sono sottoposte le articolazioni degli arti, o a quanto sforzo deve fare la colonna vertebrale. Pensate a quanto aumenta il rischio degli infortuni semplicemente mentre giocate, o al dolore che può provare dopo una passeggiata più intensa del solito, pensate a quante cose dovrà fare a meno , di quanto tempo in meno avrete da condividere insieme facendo attività divertenti insieme.



Eppure, pare che non tutta la colpa della ciccia in eccesso sia vostra :)


Ebbene si, alcuni ricercatori hanno studiato come mai il labrador tenda ad ingrassare più facilmente degli altri cani. Gli studi li trovate qui, in un bel riassunto della Dott.ssa Barbara Gallicchio.

Buona lettura (e in ogni caso , stop alle merendine!).

Elisabetta.


Ma i Labrador sono proprio predisposti all'obesità?

Una serie di ricerche sulla predisposizione all'accumulo di peso correlato a mancato controllo dell'appetito si sono succedute negli ultimissimi anni e hanno in effetti scaturito informazioni interessantissime. Essendo evidente che non tutti, ma diversi rappresentanti della razza tendono decisamente al sovrappeso, non solamente, ma proprio anche perchè non conoscono il senso di sazietà, si è voluto ricercare la presenza di mutazioni genetiche metaboliche che potrebbero giustificare la frequenza con cui in effetti questi cani escono dalla fascia normopeso, e si è trovato decisamente qualcosa. Innanzitutto, frutto del primo studio: la scansione genetica di tratti correlati in Lab grassi (chiamiamoli così per semplicità) e Lab magri, si è scoperta una mutazione nel gene POMC, non una di quelle che alterano la sequenza in maniera radicale ma, come oggi - con i sistemi di analisi raffinati e rapidi si trovano sempre più di frequente - una alterazione capace di modificare l'azione del gene a livello della sua regolazione (si tratta di una breve delezione di un piccolo segmento) che risulta associata nettamente al fenotipo grasso (ma non lo possiamo chiamare un gene PER l'obesità, piuttosto PER il mancato controllo dell'accumulo di grasso/peso e del desiderio di cibo). Questa anomalia non si è trovata in nessun'altra razza, tranne che in alcuni, rari Flat Coated Retriever, grassi anch'essi. Un secondo studio ha cercato di comprendere il meccanismo ereditario che risulterebbe a trasmissione recessiva semplice.

Il terzo studio riguarda la Flessibilità Metabolica: la capacità della cellula, a livello biochimico, in particolare mitocondriale, di saltare da un circuito energetico all'altro a seconda dell'assunzione di cibo. Le cellule normali "saltano" dal glucosio agli acidi grassi e viceversa e questa flessibilità metabolica è molto importante e generalizzata fra le diverse specie (noi compresi) e così, come anche per noi, i Lab grassi non hanno questa capacità, hanno piuttosto una "Inflessibilità Metabolica", associata ad alterato metabolismo e scarsità dell'aminoacido carnitina, necessario per bruciare gli acidi grassi a lunga catena (di cui però non si è ancora capito se si tratti di una causa o di un effetto). Nelle linee working della razza (foto centrali nel line up), evidentemente, queste alterazioni genetiche non ci sono e il mantenimento di un fisico fit è naturale e semplice da ottenere. Per gli altri, una attenta alimentazione e più intensa attività fisica, saranno particolarmente importanti per tenere sotto controllo quello che l'organismo non riesce a fare da solo. ( a cura della dott.ssa Barbara Gallicchio)

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